Da sinistra: l'imprenditrice Liliana Avallone e la dottoressa Barbara Ensoli
TAT: il piccolo gioiello che può smuovere tanto bene!
Perché un gioiello? Perché io posso fare qualcosa ogni giorno per gli altri attraverso il mio lavoro quotidiano che è quello
di creare gioielli nella mia azienda che opera nel settore dei preziosi dal 1974.
Nel 2000 ho creato una linea di gioielli assolutamente femminili, affascinanti e facili da indossare.
La loro caratteristica fondamentale infatti l'elasticità; l'elemento caratterizzante è la molla.
L'idea arriva dal ricordo della mia giovinezza e dagli elastici delle calze che usavo portare da ragazza:
nasce cos il marchio Jarretiere (giarrettiera).
"Honni soit qui mal y pense!" - "Sia svergognato chi pensa male!" così recita il motto del più antico e alto ordine cavalleresco del mondo,
l'Ordine della Giarrettiera inglese a cui fa capo la regina Elisabetta e che annovera fra i suoi associati 25 cavalieri.
Quale gioiello più femminile di una giarrettiera poteva essere un grande simbolo di aggregazione per donne "nobili audaci e sagge"
a sostegno di altre donne? Così per volontà mia e della mia amica Melita Capuano è nata l'Ordre des Femmes de la Jarretiere,
associazione internazionale femminile "no profit" presentata in Campidoglio dal vice sindaco di Roma Mariapia Garavaglia.
I grandi incontri della vita hanno sempre una data: era il 26 novembre 2003. I quotidiani nazionali annunciavano la I fase di
sperimentazione sull'uomo di un vaccino contro l'HIV/AIDS condotta dalla ricercatrice Barbara Ensoli, direttore del centro
nazionale AIDS dell'Istituto Superiore di Sanità italiano.
L'Ordre annunciava la dottoressa Ensoli come destinataria del Premio Internazionale Jarretiere sostenendo anzitutto lei come
donna e il suo progetto di vita: la ricerca, fondamentale per debellare il flagello AIDS.
Questa malattia non risparmia una singola nazione al mondo; una malattia che sembra lontana solo perché noi la vogliamo allontanare,
ma che sconvolge in quanto a stime e gravi problemi di povertà che ne derivano. In Africa il 57% della popolazione infetta da HIV
sono donne e i più colpiti sono i giovani fra i 15 e i 24 anni, la più grande popolazione di giovani della storia. L'HIV in alcuni
Paesi sta decimando anche educatori, insegnati, infermieri e i pochi medici a disposizione. Paesi interi rischiano di scomparire.
Ma che futuro senza di loro? Spesso il non conoscere ci autorizza a pensare che non ci riguarda.
Prendere coscienza significa fare qualcosa proprio partendo da noi stessi.
TAT: TO AID TOGETHER, Aiutare Insieme.
Solidarietà vuol dire amore, amicizia, condivisione. Se ogni giorno porta con se un motivo in più per viverlo con gli altri,
allora insieme viviamo più a lungo. I sogni se condivisi si avverano prima!
Oggi il vaccino contro l'AIDS dell'Istituto Superiore di Sanità condotto dalla dottoressa Ensoli giunto alla sua II
fase di sperimentazione sull'uomo e il gioiellino TAT si ispira proprio alla forma della proteina allo studio di tale vaccino.
In natura la proteina Tat un dimero, ha cioè due facce, e guardandone il disegno ho immaginato due piedini contrapposti.
I ragazzi del liceo artistico Paolo Candiani di Busto Arsizio hanno disegnato svariate interpretazioni e quella del gioiellino
così semplice e palpabile da ricordare un fagiolino portatore di vita.