Il vaccino italiano contro l’AIDS
PROBLEMI PER LO SVILUPPO DI UN VACCINO CONTRO L’HIV/AIDS:
Quasi tutti gli approcci vaccinali perseguiti hanno avuto come principale bersaglio le proteine del rivestimento
esterno del virus (envelope, ENV). Questi approcci sono stati implementati con la finalità di sviluppare un vaccino
contro l’HIV, il cui obiettivo principale fosse quello di indurre anticorpi in grado di bloccare l’entrata del virus
nelle cellule. Tuttavia, l’estrema variabilità del virus proprio in queste proteine di superficie da paese a paese,
da individuo a individuo e nello stesso individuo nel tempo, è alla base degli insuccessi finora conseguiti.
Distribuzione in percentuale dei sottotipi e dei virus ricombinati:

In base a questi problemi si è scelto la proteina TAT come vaccino, essa possiede infatti caratteristiche chiave per
sviluppare un vaccino efficace nel controllare la replicazione del virus e in grado di bloccare lo sviluppo della malattia.
SVILUPPO DEL VACCINO ITALIANO:
• Ricerca di base 2-4 anni
• Dallo studio preclinico alla fase I 2-3 anni
• Dalla fase I alla fase II (stabilisce sicurezza e immunogenicità) 2 anni
• Dalla fase II alla fase III (stabilisce l’efficacia - fase attuale) 3 anni
• Dalla fase III alla registrazione 1 anno
• Dalla registrazione alla commercializzazione 1,5 anni
• TOT 11,5-14,5 anni
La sperimentazione di fase II in Italia finirà entro il 2006, in Africa entro il 2007!
RISULTATI DELL’INFEZIONE SPERIMENTALE NELLE SCIMMIE VACCINATE E DI CONTROLLO:
• Nel 70% delle scimmie vaccinate l’infezione virale è stata bloccata e gli animali sono risultati
negativi per tutti i parametri di replicazione virale indagati, non hanno mostrato nessuna riduzione
del numero delle cellule TCD4 e sono rimasti sani (2 anni).
• Tutte le scimmie di controllo sono risultate altamente infettate ed hanno mostrato la caduta delle cellule TCD4+ ed AIDS.
ACCORDI CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO:
Tramite progetti di cooperazione con il MAE e il WHO, l’Italia svolge una grande attività nei paesi in via di sviluppo nel campo dell’AIDS.
In particolare si ricordano le attività per lo sviluppo vac cinale quali attività di capacity building, technology transfer e di sperimentazione
sul vaccino in Sud Africa, Swaziland ed Uganda, a livello locale e nazionale.
Per maggiori informazioni si consulti il sito internet dell’Istituto Superiore di Sanità: www.iss.it